Processo a una moda


Non sempre integrale è meglio

Processo a una moda - LA CARICA DELLE INTEGRALI
Edito da "Quattroruote" Editoriale Domus S.p.A.

Da anteriore a integrale. La Renault "Scénic RX4" è un tipico esempio di come le Case pensano di riproporre con maggior successo vetture "4x4".

C'è chi le compera perché le ritiene più tranquillizzanti in ogni situazione e chi, invece, le sfoggia come uno status symbol. Dopo il loro periodo d'oro, una quindicina d'anni fa, le auto a trazione integrale sono alla vigilia di un nuovo boom, soprattutto quelle che, pur derivate da normali berline, station wagon o monovolume, fanno di tutto per somigliare a vere fuoristrada. Le Case, c'è da scommetterci, come argomento di vendita punteranno sul discorso sicurezza. Ma di quanto e quando la sicurezza è davvero maggiore? Per rispondere occorre una premessa indispensabile: le competizioni, i rally, le sbandate controllate non hanno niente a che fare con auto, strade, pneumatici di tutti i giorni. E, soprattutto, con i guidatori di tutti i giorni.

Il primo istinto di un normale automobilista di fronte a una situazione d'emergenza è quello di mollare l'acceleratore e frenare, privando anche la più sofisticata delle "4x4" della sua arma migliore, la motricità, e costringendola a comportarsi né più né meno che come una trazione anteriore o posteriore. Insomma, dal punto di vista della sicurezza su strade normali, fra una due ruote motrici con l'antisbandamento elettronico ESP e una quattro ruote motrici che ne è priva, è preferibile la prima. Dove le integrali sono certamente molto avvantaggiate è sulla neve e sui fondi difficili. Ma anche in questo caso, a parte la comodità di non dover montare le catene, è di rigore non dimenticare che la maggiore capacità di trazione e il senso di sicurezza che le quattro ruote motrici infondono rischiano, a volte, di diventare pericolosi.

Al momento della scelta è dunque meglio chiarirsi bene le idee sui veri motivi che ci spingono all'acquisto. Se si tratta di fattori legati alla moda del momento non c'è problema; un modello vale l'altro: è solo questione di gusti. Se invece si tratta di una scelta più meditata e razionale, dovrete prestare attenzione ad alcune caratteristiche ben precise, quali l'altezza da terra, il tipo di trazione integrale (inseribile o permanente), il numero dei differenziali e il loro modo di bloccaggio (manuale o automatico). Infine, una considerazione banale. Qualsiasi integrale consuma di più rispetto alla versione a due ruote motrici, a causa del maggior peso, dei maggiori attriti nella trasmissione, della minore scorrevolezza dei pneumatici e, a volte, anche dei diversi rapporti al cambio. Fate bene i vostri conti.

Posted: Mer - Marzo 16, 2005 at 12:01 p.          


©